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      <title>Cilento Tastes: il racconto degli antichi mestieri e delle innovazioni cilentane nel food, volti e nuovi prodotti, è on-line il blog “Cilento Tastes racconta”.</title>
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           Cilento Tastes: il racconto degli antichi mestieri e delle innovazioni cilentane nel food, volti e nuovi prodotti, è on-line il blog “Cilento Tastes racconta”.
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           Si è concluso Cilento Tastes, presso il Next-Ex Tabacchificio di Capaccio-Paestum dal 27 al 29 settembre. La vetrina dei prodotti cilentani ha ospitato sia piccoli brand che marchi più affermati, spaziando dalle tradizioni antiche alle più recenti novità. Per dare continuità al progetto l’associazione CilentoX100, che ha organizzato l’evento, ha appena lanciato on-line il blog “Cilento Tastes Racconta” una piattaforma dove condividere la storia, le novità e tante curiosità sugli “Artigiani del Gusto”.Dalla pizza cilentana ai prodotti a base di latte di bufala, conserve, olio, pasta, dolci cilentani, e un particolare fermento nel settore beverage, con liquori, birre e vini che parlano del territorio. Una roccaforte di biodiversità e creatività, raccontata dai volti del Cilento, in prima persona e in contatto diretto con il pubblico attraverso convegni, seminari e masterclass sui prodotti iconici del Cilento su vino, formaggi, salumi e olio. Particolare attenzione ai laboratori per bambini, che hanno scoperto con meraviglia il Cilento attraverso attività come la realizzazione di cesti di paglia, il laboratorio sulla pasta, ceramica, ballo e sull’orto.
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           Uno dei focus principali, la pizza, dall’antica cilentana con farina di grano duro e lievito madre, cacioricotta di capra stagionato e pomodoro cotto aglio, olio e basilico, alle versioni con prodotti stagionali, presentata dall’Associazione Cilentum, fino alla pizza fritta "O battilocchio" con la classica forma a cono farcita con i prodotti del Cilento di Montì;  anche la classica pizza fritta cilentana in degustazione da Ape Cilento e Sorelle Trotta che ha presentato anche le antiche zeppole cilentane, ancora tra i presenti la Pizzeria Panoramica di Giungano e Dieci Noni di Agropoli, con la sua rappresentativa pizza al padellino con stracciatella di bufala, alici di menaica, arancia candita, erba cipollina e peperoncino, e una particolare pizza in doppia cottura. Mentre, un’intera masterclass è stata dedicata all’Ammaccata cilentana con Cristian Santomauro tradizionalmente preparata con pomodoro cotto con la buccia, impasto fatto a mano nella madia di legno, lievito madre e poco sale, con una dimostrazione pratica sulla tecnica dell’impasto, focus sulle origini e sui grani antichi usata per la sua preparazione come carosella, risciola e saragolla, tra grano duro e tenero.
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            A rappresentare i prodotti a base di latte di bufala: La Dispensa di San Salvatore, con yogurt e cremosi, i primi certificati blockchain; il Caseificio Lettieri, con un’intera gamma di prodotti di bufala, e la ricotta servita in versione dolce con zucchero e topping di pistacchio e cioccolato. Il Caseificio Pucciarelli produttore di formaggi a pasta filata, di pecora e capra, tra cui il cacioricotta di capra cilentano stagionato. In degustazione anche la “mozzarella nella mortella” di Angelo Iannuzzi.  Spazio anche all’olio con la linea Stilla di Agrioil Italian Farm e Oleum, Associazione Assaggiatori olio di oliva. Interessante anche la scelta dei vini: la Cantina Cilento, con 10 cantine del Consorzio Vita Salernum Vitae: Alfonso Rotolo, De Conciliis, Polito, Tempa di Zoe, Lunarossa Vini, Guerritore Vini, Rossella Cicalese, Cobellis, Donna Clara, San Salvatore, Azienda Agricola Natalia Magnoni, Tenuta Palaios. Poi Tenuta Conti di Anghirri con il Tocula 700 e Tocula 575; l'Azienda Agricola Scairato, con vini ottenuti da uve di Castel San Lorenzo e Felitto. Alessandra Srl di Acciaroli (Pollica) è una piccola, che coltiva Primitivo in biologico.
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            Interessante anche la proposta beverage: dal liquore al carciofo bianco di Pertosa, del ristorante Zi Marianna, utilizzato per il Carciofo Tonic e l’Americano al Carciofo all'Amaro Nives digestivo, con genziana, menta, anice, finocchio e angelica, mentre il Liquorificio Giovanni Picaro ha presentato liquori locali come il finocchietto ai fichi al liquore con cioccolato e rum. Il Microbirrificio Artigianale 84030 di Sanza, che per la produzione usa l’acqua pura del Monte Cervati, la cima più alta della
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           Campania; il Birrificio IRIS, con birra artigianale biologica di Palinuro, e Le Essenze di Terry, con un infuso di finocchietto selvatico cilentano
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           ; poi Cilento Sapori della Terra ha presentato il terùn rum con melassa di fico, il gin lento con ginepro cilentano e succo di frutta al fico mentre Azienda Agricola Montecorice ha preparato il mir tonic con liquore a base di bacche di mirto raccolte a mano sulle colline di Montecorice, 
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           e in anteprima Old Tom Gin con lo Zenzeroncello di Paestum e il Gin Paestum un navy strenght con erbe mediterranee del Cilento: rosmarino, angelica, salvia, limone, arancia, il Birrificio La Nuda, l’Amaro delle Monache: rum, agrumi, caramello un omaggio alle monache del convento rilevato e trasformato in albergo ristorante. Tra i dessert, il Cannolo Cilentano, con crema pasticciera di Giungano, la Torteria Antonio Ventieri, Mario Greco azienda dolciaria, il Laboratorio, con gli antichi Nasprini cilentani e a “pizza roce”; Safira con la zeppola di Doglie e Dolci secchi cilentani
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            Tra i ristoranti: La Tana della Sirena, Fabio De Luca Home Restaurant con la calamarata ai cannolicchi, Osteria Panta Rei, con la crespella di Paestum con ricotta, mozzarella e provola; Taverna Mastemilio, specializzata in cacciagione, all’evento con braciola, arrosticini e spezzatino di cinghiale con castagne; La Rana (Panuozzo &amp;amp; Birra) di Acciaroli (Pollica) e l’Osteria del Notaro, l’Osteria e prosciutteria con una tartare di carne con una bollicina. Tanti i salumi e specialità a base di carne, a partire dalla Macelleria Di Bello con porchetta al fiore di finocchio, salsiccia e lardo di maialino nero la “palatella cilentana” soppressata e salsiccione nobile cilentano. Il Mandriano, con i salumi artigianali presentati anche alla masterclass. Azienda agricola Tenuta Barone, allevamento allo stato brado di maiali neri e trasformazione carni biologiche, in degustazione la mortadella di cinghiale selvatico cilentano. Il Pastificio La Casereccia con la pasta artigianale con semola italiana di grano duro, il Tartufo del Cilento, e tra i brand più innovativi Hera nei Campi, che ha presentato tre varietà di riso (Magnum, Ebano e Rosae) coltivate nella piana del Sele in collaborazione con l’Università Federico II. Ospite a Cilento Tastes La Pro Loco Montoro con la pasta alla genovese. Ampia la scelta dei prodotti tipici come il Pastificio del Golfo prodotto selezionato da Cardan, e Valitutto Sottoli tra i prodotti più identificativi la verza sott’olio e le olive schiacciate; Natura Sotto Vetro è un laboratorio artigianale che ha presentato sottoli, marmellate e passate di pomodoro.
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           Per l’indotto Horeca: Ice Block, la fabbrica del ghiaccio, ha proposto colorate macedonie di frutta, cocktail in uno stand allestito con sculture di ghiaccio; Sacar Forni punto di riferimento nell’horeca per le attrezzature professionali, mentre Brugno Project, distributore di pasticceria e gelateria dal cuore del Cilento, ha offerto una pinza rivisitata in stile cilentano, con formaggi di bufala, sottoli, salumi cilentani e un dessert a base di ricotta di capra e fico bianco del Cilento, il gelato allo zafferano di Caselle in Pittari e un tris con ricotta di bufala. Gusti Mediterranei con una ricca selezione di prodotti tra cui creme di broccoli, zucca, carciofi e una selezione di birre artigianali tra cui, La Splendida prodotta con grano Senatore Cappelli coltivato nel Cilento. Oltre il food, spazio ad eccellenze come Apollo &amp;amp; Dafne che ha presentato prodotti per la cura del corpo e per il benessere, l’azienda pone particolare attenzione alla coltivazione della Lavandula Angustifolia “Hidcote Blue”. Silvia Ceramica di Feo ha esposto manufatti in ceramica realizzati a mano, che traggono ispirazione dalla storia e dalla cultura rurale del Cilento, rappresentando gli usi e costumi del passato. Inoltre, di grande interesse è stata la proiezione del docufilm I Cilentenari, uno spaccato sul lato umano del Cilento, che mette in connessione diversi elementi, come la dieta mediterranea, la longevità e i volti della popolazione locale. Il film è stato introdotto dal regista Andrea D’Ambrosio e da Giovanna Voria, ambasciatrice della dieta mediterranea.
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      &lt;br/&gt;&#xD;
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      <pubDate>Wed, 23 Oct 2024 14:56:28 GMT</pubDate>
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      <title>Cristian Santomauro, ultimo custode della pizza ammaccata cilentana</title>
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ritira il premio "The Best Pizza Identity" nell’ambito di The Best Chef a Milano
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           Dal Cilento, Cristian Santomauro, ultimo custode della pizza ammaccata, si aggiudica il "The Best Pizza Identity" durante la cerimonia dei The Best Pizza Awards 2024 – un progetto organizzato da The Best Chef presso lo Spazio Antologico - East End Studios di Milano. La motivazione è quella di aver saputo interpretare la pizza in modo profondamente identitario, trasmettendo un messaggio unico e autentico, in linea con l’obiettivo del premio: valorizzare chi porta avanti una tradizione che esalta il proprio territorio e tutte le sue specificità. Cristian Santomauro è un artigiano della pizza e titolare della pizzeria L'Ammaccata - Antica Pizza Cilentana (Casal Velino) con l’intuizione che il “futuro della cucina e della pizza è nel passato” ha fatto letteralmente rivivere l'antica tradizione dell’ammaccata, una ricetta unica che veniva un tempo realizzata dalle donne locali. A soli 33 anni è già ambasciatore della dieta mediterranea con la mission di promuove un'alimentazione sana e sostenibile, preservando i sapori e le tradizioni attraverso la Pizza Cilentana Ammaccata. L’ammaccata è semplice, fatta con grani antichi, lievito madre e un po’ di sale; il sugo di pomodoro (quarantino cotto nel ruoto nel forno a legna) arricchito con aglio, cipolla e origano, viene cotto a parte, mentre il cacioricotta stagionato di capra cilentana è grattugiato sopra. L'impasto è lavorato a mano nella madia di legno, proprio come si faceva un tempo.
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  &lt;/p&gt;&#xD;
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cristian Santomauro, emozionato commenta il ritiro del premio: “Questo premio non va a me, va alla mia terra, il Cilento. Io vengo da un piccolo paese di 400 abitanti, Piano Vetrale. L'Ammaccata è un progetto di valorizzazione che ritorna alle origini della panificazione e della pizza, che storicamente si preparava quando si cuoceva il pane. Pur essendo laureato in ingegneria, ho scelto da 15 anni la strada della pizza. Ispirandomi a Parmenide, il fondatore dell'ontologia, che ha influenzato l'intera storia della filosofia occidentale e che proprio a Elea (Velia) ha compiuto la sua rivoluzione sul pensiero dell’essere – "l’essere è, il non essere non è" – mi sono posto una domanda: "Che cosa mi fa essere e cosa mi fa non essere?" e ho capito che per me ‘essere’ vuol dire fare il pizzaiolo, per un motivo ben chiaro: se avessi potuto, facendo l’ingegnere, aiutare la mia terra, l’avrei fatto. Attraverso l’arte della pizza si possono trasmettere valori morali, come ha fatto nonna Teresa con me. Questo premio è per lei. Io faccio semplicemente ciò che faceva mia nonna in una madia di legno: impastare qualche pizza per la sera e aiutare gli agricoltori locali. Il Cilento è la culla della dieta mediterranea, e questo è ciò che rappresentiamo e facciamo ogni giorno: trasmettiamo valori.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'ammaccata cilentana nasce da un’antica tradizione. Per i contadini del Cilento, il sabato era dedicato alla preparazione del pane, ma prima di infornarlo, le donne realizzavano un impasto a base di lievito madre e semola di grano duro mescolata con farina di grano tenero, chiamato in vari modi, tra cui "pizzidda", "rianata", "ammaccata". Infornare questo impasto consentiva non solo di verificare che la temperatura del forno fosse adeguata, ma rappresentava un momento di convivialità. La memoria visiva e soprattutto olfattiva ha spinto Cristian Santomauro, che da piccolo aiutava sua nonna Teresina, nella preparazione dell’ammaccata, a ritrovare quel gusto antico. Per questo, si è messo alla ricerca di testimonianze orali, racconti e ricette tipiche del suo paese d’origine, Piano Vetrale, imparando non solo i procedimenti, ma anche la tecnica e la manualità che gli hanno permesso di trasformare la sua passione in un lavoro. Ingredienti, ricette e strumenti tipici, come la madia e la pala di legno, sono stati riscoperti da Cristian, che non transige sugli ingredienti: devono essere prodotti tipici e di stagione, coltivati nel suo orto, proprio come faceva sua nonna.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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      <pubDate>Wed, 23 Oct 2024 09:09:08 GMT</pubDate>
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      <title>Alessandra S.r.l.</title>
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  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Alessandra S.r.l.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
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&lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel cuore della splendida Acciaroli, punta di diamante della Costiera del Cilento, circondata dagli spettacolari scavi archeologici di Elea e Paestum, nasce il sogno di Alessandra S.r.l. tra scenari mozzafiato e storia millenaria, sulla cima di un’ampia terrazza da cui è possibile ammirare i profili sinuosi di Capri, Palinuro e Marina di Camerota.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questo luogo straordinario a strapiombo sul mare cristallino del Comune di Acciaroli, in un meraviglioso panorama che avvolge l’azienda a 360°, una giovanissima Alessandra Di Pace fonda la sua azienda agricola Alessandra S.r.l. nel 2004, prima ancora di raggiungere i trent’anni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Un luogo dedicato a chi cerca un rifugio per rilassarsi in tranquillità e in armonia con la natura circostante in cui, oltre che ammirare e godere delle bellezze del territorio cilentano, si può soggiornare nelle spaziose camere panoramiche, cenare sotto le stelle degustando le prelibatezze della cucina tipica del territorio e acquistare i rinomati prodotti BIO dell’azienda.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La struttura ricettiva che aprirà alla fine dell’anno, costruita secondo i canoni della “Green – Passive House” prevede tanti confort e servizi interni per i suoi ospiti: una piscina all’aperto, un Centro Benessere con sauna, bagno turco, hammam con aroma terapia, docce emozionali, vasca idromassaggio e, su prenotazione, massaggi e vino-terapia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Vini, questi, lavorati secondo tradizione ed ecosostenibili, in nome di una viticoltura pulita che conduce il Vino di Alessandra S.r.l. all’ottenimento della “Certificazione Biologica” sin dal 2013
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             Il suolo ha una struttura unica nel territorio Cilentano, poiché alla caratteristica marna calcarea si alterna lo scisto ferroso che abbassa notevolmente il PH del suolo rendendolo particolarmente indicato per la coltivazione dell’uva “Primitivo”.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             La vendemmia è eseguita a mano a fine agosto/inizio settembre.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             L’uva appena raccolta è poi immediatamente disarmata e posta a fermentare con i suoi lieviti spontanei, quindi pressata nel torchio e messa a macerare in contenitori d’acciaio o in Giare in terracotta.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             La maturazione del vino in barrique di legno arrotonda i tannini conferendo al vino beva e piacevolezza, e dura da uno a tre anni prima di essere messo in bottiglia per un ulteriore anno. La presenza nel vigneto di essenze spontanee, come il Corbezzolo e la Nepitella, arricchisce il bouquet di aromi e suggestioni mediterranee del vino.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il risultato finale è la produzione di una selezione limitata di un eccellente vino.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Equilibrio, gusto e naturalezza di questi vini accompagna il piacere di gustare un vero prodotto “figlio della terra Cilentana”, sorprendentemente tenero ed equilibrato, adatto al fine palato degli intenditori.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Passione, Qualità, Eco-sostenibilità e Tipicità sono i valori irrinunciabili dell’Azienda Agricola Alessandra S.r.l. i cui prodotti, conosciuti ed apprezzati sia in Italia che in diversi Paesi Europei, diffondono il gusto irrinunciabile dei sapori Cilentani di una volta, tipici della nostra terra mediterranea.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 23 Oct 2024 09:05:07 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Alla scoperta dei vini del Cilento, tra biodiversità e tradizione</title>
      <link>https://www.cilentotastes.it/alla-scoperta-dei-vini-del-cilento-tra-biodiversita-e-tradizione</link>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Alla scoperta dei vini del Cilento, tra biodiversità e tradizione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/3c0b2e79/dms3rep/multi/cilento+vini.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Riti secolari, terreni fertili ed un microclima baciato dalla fortuna: il Cilento possiede una biodiversità unica al mondo, con l’enologia che fa da trait d’union tra antico e moderno…
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel Cilento è nata la Dieta Mediterranea, sono presenti ben 13 Presidi Slow Food, in altre parole, si tratta di un patrimonio enogastronomico di sorprendente valore. Accanto ai fichi e agli oli, i formaggi, i salumi, i legumi, che sicuramente hanno fatto e fanno da traino per l’economia del luogo, anche la produzione vitivinicola, oggi, dice la sua. Contribuendo alla forza di un territorio sospeso tra storia, tradizioni ed un pizzico di magia: quella che pare aleggiare nell’aura senza tempo che avvolge il Cilento.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quelli cilentani non sono solo vini, sono calici di aneddoti, ogni sorso schiude angoli di storia e costumi di famiglia. Stupisce la ricchezza di sfumature che si indovina puntuale all’assaggio, dal naso al sorso finale, profumi ed una generale godibilità data dall’armonia. Sfumature, appunto. Sorelle di sangue della biodiversità di questo imponente territorio. Siamo in un’area caratterizzata dalla presenza dell’Appennino meridionale, da una parte, e dal Mar Tirreno, dall’altra. Arriviamo a 1200 metri di altezza entro poche miglia dalla costa, con morfologia e clima che agevolano le coltivazioni di diverse uve locali.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La denominazione per eccellenza è la Cilento DOC: vini rossi, bianchi e rosati, e in particolare “Aglianico” e “Fiano” tutti basati su antiche tecniche di produzione: quante appassionanti storie di famiglia dietro ogni singola etichetta, storie a cui, va detto, oggi si somma il plus dei giovani che aggiungono sapere, tecniche moderne e spirito imprenditoriale per fare, finalmente, quel doveroso scatto in avanti. Tra le migliori produzioni, ci sono i vini della Valle del Calore, sia DOC che IGT. I sette vini Castel San Lorenzo DOC e i vini Paestum IGT.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In particolare, la DOC Castel San Lorenzo abbraccia i comuni di Castel San Lorenzo, Felitto e Bellosguardo e, in parte, i comuni di Aquara, Castelcivita, Roccadaspide, Magliano Vetere e Ottati. Zone vocate alla coltivazione della vite grazie a condizioni pedoclimatiche estremamente favorevoli.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In Cilento, quando si parla di vino, c’è tanta storia da mettere in conto. Sono vitigni che originano dall’antica Grecia. Terreni di difficile coltivazione, ma che ben si prestano alla coltura della vite. Il Cilento è fatto di colline e di montagne, con piccole piane costiere ed il Vallo di Diano, una grande pianura interna, un tempo occupata da un lago, oggi scomparso. Un continuo susseguirsi di dorsali montuose con un fitto reticolo idrografico, dove i vitigni locali, introdotti dagli antichi colonizzatori greci, hanno trovato dimora nella natura argillosa-calcarea del terreno e nel clima di zona. Il Cilento è fatto di marnee calcaree ricche di pietre, sono loro a donare ai vini una straordinaria mineralità e inevitabilmente freschezza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           CILENTO DOC
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Introdotta nel maggio 1989, la denominazione Cilento DOC comprende vini rossi, bianchi e rosati – senza dimenticare un Aglianico in purezza – con uve allevate proprio sulle colline costiere della parte meridionale del Cilento. Area geografica che lascia senza fiato per la bellezza paesaggistica, al contempo povera se paragonata all’opulenza della vicina Costiera Amalfitana con il suo imponente flusso turistico. Quella cilentana è un’economia strettamente connessa all’agricoltura: olive, frutteti, oggi anche i suoi vini, gradualmente inseriti in circuiti di fama internazionale, prezioso carburante per un nuovo indotto turistico a favore del territorio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il Cilento Rosso DOC è prodotto con uve Aglianico, presenti in abbondanza rispetto al classico taglio di uve Piedirosso, solitamente presenti con un 20% sul totale. Il disciplinare della Cilento DOC consente ai viticoltori, nel caso dei rossi, di utilizzare anche uve di Primitivo e Barbera, per un totale che non supera mai il 20%.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I vini rosati del Cilento seguono lo stesso metodo, con l’Aglianico sostituito, in questo caso, dal Sangiovese. Il Cilento Bianco DOC è ottenuto dalla varietà bianca Fiano, in Cilento nota come Santa Sofia. Sulla quantità, parliamo del 60% minimo, con restanti parti di Trebbiano, Greco Bianco e Malvasia Bianca.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cilento da scoprire e riscoprire, vini compresi: qualità eccellente e perfetti accompagnatori dei piatti, ricchi e genuini, della cucina locale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 23 Oct 2024 09:03:57 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Parco Archeologico di Paestum e Velia, una passeggiata nella storia</title>
      <link>https://www.cilentotastes.it/parco-archeologico-di-paestum-e-velia-una-passeggiata-nella-storia</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Parco Archeologico di Paestum e Velia, una passeggiata nella storia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/3c0b2e79/dms3rep/multi/parco+archeologico.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Parco Archeologico di Paestum e Velia è un istituto autonomo del Ministero della Cultura che si prefigge di tutelare, valorizzare e comunicare la storia millenaria di due tesori dell’archeologia classica in Italia meridionale, iscritti nelle liste UNESCO dal 1998. In un contesto paesaggistico d’eccezione, tra alte cime montuose che proteggono il territorio fertile e un ricco mare che unisce popoli e culture, i greci sbarcarono sulle coste del Cilento e con loro giunsero uomini, merci, saperi, idee e tradizioni che tuttora echeggiano nella contemporaneità. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
             Alla fine del VII secolo a.C., gli abitanti della città magnogreca di Sibari, in Calabria, fondarono Poseidonia, dal nome del dio del mare, conosciuta in tutto il mondo per i suoi tre templi dorici che, ancora oggi, sono tra i meglio conservati nel Mediterraneo. Nel museo di Paestum è esposta la Tomba del Tuffatore, capolavoro della pittura funeraria in Magna Grecia, datata intorno al 480/470 a.C. Si tratta di una tomba a cassa composta da cinque lastre; sulla lastra di copertura è dipinta una scena di tuffo che ha dato il nome alla tomba, sulle altre quattro si snoda una scena di simposio. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quaranta km più a sud, intorno al 540 a.C., fu fondata la colonia di Elea dai greci provenienti da Focea, sulle coste occidentali dell’attuale Turchia. La città è famosa per essere la patria della scuola eleatica di filosofia di Parmenide e Zenone. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Elea-Velia si sviluppa tra la città alta, l’acropoli e i retrostanti pendii collinari ed è circondata da un ampio circuito di mura che segue il profilo naturale dei suoli. Al suo interno, lo spazio urbano si articola in tre quartieri distinti, ancora oggi visibili, messi in comunicazione tra loro da valloni, uno dei quali monumentalizzato dalla costruzione della straordinaria “Porta Rosa”, il più antico esempio di arco a tutto sesto d’Italia. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Oggi, al Parco Archeologico di Paestum e Velia si lavora per dar voce al passato, impegnandosi in diversi settori, dalla ricerca storico-archeologica alla comunicazione, dalla fruizione alla didattica. Attraverso scavi e ricerche, si raccontano e si ricostruiscono le storie di chi ha abitato questi luoghi, al fine di comprendere come erano organizzati gli spazi pubblici e privati della città antica. Il Parco è una realtà dinamica e accessibile che coinvolge un pubblico sempre più ampio e diversificato, abbattendo barriere fisiche, economiche e mentali. C’è spazio anche per l’arte contemporanea quale mezzo privilegiato di riflessione sul patrimonio allo scopo di stimolare un dibattito critico sul ruolo delle istituzioni museali all’interno della nostra società. Ogni giorno il Parco Archeologico di Paestum e Velia offre laboratori, eventi, visite tematiche, mostre, il tutto nel segno dell’accessibilità e dell’inclusione. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 23 Oct 2024 09:01:56 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>OLEUM - Assaggiatori Olio D'oliva</title>
      <link>https://www.cilentotastes.it/oleum-assaggiatori-olio-d-oliva</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           OLEUM - Assaggiatori Olio D'oliva
           &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/3c0b2e79/dms3rep/multi/pexels-juliasakelli-1047312.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È la prima Associazione Professionale Internazionale Assaggiatori Olio di Oliva costituita in Campania, nei primi anni '90, su iniziativa di un gruppo di assaggiatori con l’intento di diffondere la cultura dell’assaggio dell’olio nonché difendere, valorizzare e tutelare l'importante patrimonio tecnico e culturale dell’olio extravergine di oliva. Oleum, vanta parecchie collaborazioni, come l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Scienza degli Alimenti della Facoltà di Agraria di Portici, nell’ambito di progetti di Ricerca per il Programma Regionale “Caratterizzazione degli oli Campani” dal 1994 al 1996 ed al Programma Nazionale di “Miglioramento qualitativo della produzione dell’olio di oliva”. Inoltre, partecipa annualmente con il proprio supporto tecnico ai concorsi nazionali Premio Tricolle di Ariano Irpino (AV), Premio Extralburno di Controne (SA) ed alle manifestazioni Bimboil e Ristoranti dell’olio organizzate dalla Regione Campania. Sulla base dell’esperienza acquisita nel corso degli anni, OLEUM ha fornito il proprio supporto tecnico-scientifico ai numerosi corsi per assaggiatori professionisti finanziati dalla Regione Campania, dalle Camere di Commercio e da privati. Accanto ad attività di certificazione, ricerca, didattica, consulenza per aziende e privati, realizzazione di concorsi, l’associazione OLEUM ha partecipato a numerose manifestazioni a carattere divulgativo con lo scopo di sensibilizzare il consumatore e di valorizzare le produzioni olearie di qualità. Oleum è attiva anche nella formazione, attraverso Corsi Tecnici per Aspiranti Assaggiatori di olio d’oliva, l’Attestato di Assaggiatore di olio d’oliva rilasciato dall’associazione è necessario per l’iscrizione nell’Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini. Inoltre, le proposte formative di OLEUM, continuamente aggiornate dal punto di vista didattico e scientifico, comprendono ogni fase della filiera produttiva: olivicoltura, analisi sensoriale, tecniche di trasformazione, proprietà chimiche e nutraceutiche, marketing, etichettatura, legislazione, frodi e sofisticazioni nonché abbinamenti e combinazioni cibo-olio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 23 Oct 2024 09:00:28 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">Genius Loci: volti,luoghi e territorio</g-custom:tags>
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        <media:description>main image</media:description>
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    </item>
    <item>
      <title>Giovanna Voria e il sogno chiamato Corbella</title>
      <link>https://www.cilentotastes.it/giovanna-voria-e-il-sogno-chiamato-corbella</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giovanna Voria e il sogno chiamato Corbella
           &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/3c0b2e79/dms3rep/multi/giovanna+voria.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giovanna Voria è il volto sincero e schietto del Cilento, sua terra d’origine verso la quale con passione e dedizione dedica ogni momento della sua vita professionale e non. Tra i tanti riconoscimenti che Giovanna può vantare c'è “ambasciatrice della dieta mediterranea nel mondo" ricevuta nel 2017 dal Museo Vivente della dieta Mediterranea di Pioppi, ottenuto grazie alla sua naturale capacità di preservare e trasmettere le antiche tradizioni, comunicarle e trasmetterle al mondo affinché non vadano perse. La sua mission è infatti la divulgazione dello stile di vita della Dieta Mediterranea, una vera e propria filosofia che parte da dentro, e che lei stessa segue perché è l’eredità della sua famiglia. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La chef contadina, come lei stessa ama definirsi, si divide tra la campagna, impegni istituzionali e il suo Agriturismo Corbella a Cicerale, luogo dove è nata e in cui continua la sua missione, trasformando un piccolo e irraggiungibile borgo del Cilento in una meta di turismo ecosostenibile e rispettoso del territorio. Non sono finti slogan né trovate di marketing: nel suo agriturismo tutto vive in equilibrio con la natura, e Giovanna offre un’ospitalità genuina, capace di riconciliarti con il mondo. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'azienda agricola di Corbella nasce negli anni '80 e oggi conta circa 30 ettari tra colline di ulivi, fichi, viti, alberi da frutta, agrumi, castagne, ortive, ceci di Cicerale, i ceci neri, moro di Corbella e l’antico fagiolino di maggese. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            È chiaro quindi il motivo per cui Cicerale sia conosciuto come “il paese dei ceci”, ed è proprio questa eccellenza che Giovanna Voria cerca di preservare e proteggere. È solo grazie a lei se oggi è possibile gustare il cece nero, il cece di Cicerale e il moro. Un lavoro straordinario di recupero del germoplasma, forse un tributo al suo passato, alla sua famiglia e ai suoi genitori, entrambi contadini, che le hanno insegnato il rispetto verso la natura. Proprio questo rispetto rappresenta il punto di forza del suo agriturismo, alle cui spalle ci sono anni di passione, ricerca e tradizione che sono diventati un progetto ambizioso, simbolo di una vera e propria sfida ai ritmi moderni e alle dinamiche poco sostenibili del mondo agroalimentare attuale. La voglia di riportare in vita varietà ormai scomparse, la tenacia nel tenere vive tradizioni e sapori di una volta e la genuinità di una donna che con fatica e passione è riuscita a far conoscere una piccola realtà cilentana. Corbella infatti è un posto fuori dal comune, dove il tempo scorre lento, al passo con le stagioni, e dove è possibile assaporare appieno il senso più puro della dieta mediterranea. 
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      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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      <pubDate>Wed, 23 Oct 2024 08:58:33 GMT</pubDate>
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      <title>Cilento Genius Loci</title>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cilento Genius Loci
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    &lt;/span&gt;&#xD;
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           É impossibile non restare ammaliati dal Cilento, una terra che è stata la culla delle civiltà greche, lucane e romane, chiamata la Terra dei Miti, perché a questo posto sono legate molte leggende, tra cui quella dell’isola delle Sirene, così come si legge nell’Odissea. Non stupisce che le antiche popolazioni abbiano scelto per i loro insediamenti proprio questo lembo di terra collocato tra mare e montagne, immerso in una natura rigogliosa e ancora incontaminata che oggi è il Parco Nazionale del Cilento.
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  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Cilento è una meta perfetta per chi vuole trascorrere una vacanza all’insegna della natura, del relax e del mare, ma anche per chi desidera fare un tuffo nella storia e scoprire un incredibile patrimonio artistico e culturale. Oltre al Parco Archeologico di Paestum, con i suoi Templi e il Museo, e gli scavi di Velia, qui si trovano anche la Certosa di Padula, uno dei complessi monastici più antichi del Sud Italia, Patrimonio Unesco.
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il Cilento, che si estende dalla costa tirrenica fino ad arrivare ai piedi dell’Appennino che unisce Campania e Basilicata, offre un mare cristallino con spiagge lunghe e sabbiose e baie rocciose, ma anche insenature dove poter arrivare solo via mare, cavità carsiche come le Grotte di Castelcivita, così come piccoli centri arroccati sulle colline circostanti, quali Agropoli, Trentinara e Castellabate, da dove si può godere di spettacolari e suggestivi panorami, e borghi medioevali tra cui Castel San Lorenzo e Pisciotta.
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  &lt;/p&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nel Cilento la natura è stata particolarmente generosa e, infatti, questa terra è ricca di eccellenti prodotti gastronomici che, ancora oggi, vengono ancora preparati proprio come si faceva una volta.
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Da questa roccaforte della biodiversità sono nati prodotti tipici, unici e genuini, frutto della tradizione: alcune ricette, custodite dalla gente del posto, come pescatori, contadini e artigiani, che continuano a tener vivi i mestieri di una volta, sono giunte ai nostri giorni quasi invariate, perché state tramandante oralmente, di generazione in generazione, con la volontà e la passione di preservare qualcosa che, anche a intuito, sembra essere decisamente prezioso.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il Cilento è anche un luogo dove la percentuale di centenari è la più elevata d’Italia, un fenomeno che si ritiene sia dovuto sia alla straordinaria bontà dei prodotti locali, ma anche alla resilienza alla modernità che porta gli abitanti ad adottare uno stile di vita “slow”, proprio come i numerosi presidi Slow Food del Cilento che spaziano dal fusillo di Felitto alle Alici di Menaica, passando per la delicata e dolce Cipolla di Vatolla e i saporiti ceci di Cicerale, solo per citarne alcuni.
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    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Un binomio che da sempre contraddistingue il Cilento è quello con la Mozzarella di Bufala, un prodotto DOP che nasce in questa terra e dalle bufale, un’animale da sempre legato all’agricoltura e all’economia locale, ma non di certo l’unico: in questa terra, resa fertile anche dalle paludi bonificate a partire dagli anni’30, vengono prodotti Olio d’oliva extravergine, numerosi vini IGP e abbondano coltivazioni di Fichi bianchi del Cilento e Carciofi di Paestum IGP.
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il legame tra il Cilento e il cibo è sempre stato forte e marcato: qui, infatti, a Pioppi, proprio di fronte al mare, è nata la Dieta Mediterranea studiata e teorizzata dall’antropologo Angel Keys negli anni’60. Un contributo così importante che, probabilmente, poteva prendere vita solo qui e che, ancora oggi, è presente grazie ai piatti preparati dai vari ristoranti che s’impegnano per conservare e promuovere questa gastronomia tipica, basata su prodotti locali e preparazioni semplici.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non bisogna pensare che il Cilento sia una terra ancorata solo alla tradizione, anzi: grazie al lavoro, alla creatività e all’abilità degli chef, il genius loci di questo territorio viene valorizzato, conservato e promosso in tutto il Mondo. Accanto a piccole realtà che preparano piatti tipici come una volta, nel Cilento ci sono anche ristoranti e chef stellati che hanno lavorato nelle cucine più prestigiose, e che impiegano i prodotti locali per creare ricette gourmet contemporanee che fanno rivivere nel presente le tradizioni del passato.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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    </item>
    <item>
      <title>Tante adesioni per Cilento Tastes con gli artigiani del gusto presenti all’appello</title>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Continua il lavoro di ricerca delle 100 eccellenze con l’associazione Cilentox100
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/3c0b2e79/dms3rep/multi/comunicato+cilento+tastes+2.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prende forma la seconda edizione di Cilento Tastes, l’evento nato per dar voce al “brand Cilento” con i suoi piccoli artigiani del gusto. L'appuntamento è sempre al NEXT "Nuova Esposizione Ex Tabacchificio, questa volta a settembre dal 27 al 29 con l’obiettivo di promuovere le piccole economie locali, come volano per il turismo, esaltando le unicità culturali e territoriali, Le iscrizioni sono ancora aperte fino al raggiungimento delle 100 eccellenze che meglio rappresentano il territorio e che contemplano: chef, esponenti della pizza cilentana, aziende di formaggi, miele, legumi, pasta, conserve e naturalmente i vini cilentani. Insomma, chiunque contribuisca a diffondere la gastronomia cilentana valorizzando i prodotti artigianali e gli antichi mestieri. Cilento Tastes ha il supporto di enti e organizzazioni come il patrocinio della Regione Campania, Provincia di Salerno, Unione dei comuni Pastum AltoCilento, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Museo della Dieta Mediterranea e Città di Capaccio Paestum. A tal proposito il Francesco Alfieri, sindaco di Capaccio-Paestum commenta: “Condividiamo la visione di Cilento Tastes che si propone di presentare il Cilento come un'unità coerente e distintiva, un vero e proprio marchio che racchiude prodotti agroalimentari, artigianali e manufatti, insieme a elementi intangibili come servizi, informazioni, cultura, storia, saperi e tradizioni”.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Riflettori accesi sui prodotti più rappresentativi del Cilento, con masterclass, laboratori per grandi e piccini, cooking show, approfondimenti sui salumi cilentani, sull’olio extravergine di oliva Cilento dop, sui vini Dop e Igp del territorio, sui formaggi, in primis la Mozzarella di Bufala Campana DOP, pasta, miele e tanto altro con l’intervento di associazioni che promuovono la cultura gastronomica come Oleum “Assaggiatori Olio d'Oliva”, Onaf “Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio, Onas “Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi, e Consorzio Vita Salernum Vitae con la “Cantina Cilento” una selezione delle migliori espressioni vitivinicole del territorio. A tal proposito Mario Mazzitelli vicepresidente del consorzio, commenta:” Il Cilento possiede una biodiversità unica al mondo, una zona vocata per il vino grazie al suo territorio, un susseguirsi di dorsali montuose e un ricco reticolo idrografico, terreni di natura alluvionale caratterizzati dal flysch cilentano, una particolare stratificazione della terra ‘rossa’ con la pietra, ricchi di marne calcaree, che conferiscono ai vini una straordinaria mineralità e freschezza”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Solo 100 saranno gli artigiani del gusto, dunque, riuniti da "Cilentox100" organizzazione ETS nata per supportare gli associati con azioni d’internazionalizzazione e comunicazione, dove Cilento Tastes fa da volano. Presenti all’appello: Giovanna Voria ambasciatrice della dieta mediterranea nel mondo e responsabile del recupero di legumi autoctoni come il cece di Cicerale, Rosa Pepe con la cesta della biodiveristà, progetto che mira a diffondere prodotti e servizi che condividono un modello comune di sviluppo sostenibile per il territorio, Cristian Santomauro, ambasciatore della dieta mediterranea e volto dell’ammaccata cilentana, Storie di Pane, un progetto che pone al centro dell’ attività il pane e il forno a legna e “Zero Glutine”  con un intero menu gluten free. E ancora Angelo Iannuzzi con la mozzarella nella mortella, Caseificio del Prete, Torteria Ventieri, Menaica-L’antica Arte del gusto,, Natali prodotti cilentani, Azienda Agricola Scairato, Taverna Mast'Emilio, Roadaggio, La Contadina, Cilentum Pizza, Il Mile di Ro&amp;amp;lu di Rispoli Paola, Azienda Agricola Zoccoli, Azienda Agricola Maurici di Tomasino Arianna, Sorelle Trotta, macelleria Lucietta, Oleificio Serra Marina, Pastai Cilentani, Birra Skim, Sanza Sapori e dintorni, Azienda Agricola Barone, Il Vecchio Frantoio - Stella Cilento, Masaniello Tourist e la campagnola, Azienda Agricola Maurano, Pizzeria Biga, Carmine Torre Gelato, Prisco Liquori, La Scienza Nuova Pasta, Mandriano, Il Lavoratoio , Salumi terre del sud, Oasi degli Alburni, Caseificio P&amp;amp;P, l’ammaccata, MillantaDolcezze, Associazione circolo teatrale Castelluccio, Tenuta Martino di Martino franco, Azienda Agricola Manzi, La Dispensa, Casa Iuorio, Note Dolci, Amaro delle Monache.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Riconferme ma anche tante novità per questa seconda edizione: come DaZero, ambasciatore della pizza cilentana, un ambizioso progetto che da Vallo della Lucania fino a Milano, Firenze, Bologna, Torino, ha “esportato” le eccellenze del Cilento proponendo un prodotto buono e sano, capace di valorizzare le produzioni locali e il lavoro artigianale; presenta all’evento una novità: “Neve Gelati e Torte” progetto legato al mondo del gelato. All'evento partecipa anche Hera nei Campi, un progetto d'avanguardia del riso in Italia. Il direttore commerciale Giampaolo Iacomino commenta con entusiasmo: "La Piana del Sele è stata storicamente una regione rinomata per la coltivazione di un riso così pregiato da essere servito persino a corte. Oggi, il riso è tornato nel Sud Italia, grazie all’adozione di tecniche innovative ed ecosostenibili. La famiglia Bifulco ha intrapreso un progetto tecnologico d'avanguardia per riportare in vita uno degli alimenti principali della Campania nel 1500. Questa visione oggi è diventata realtà con la creazione di una filiera agricola d'eccellenza: i Risicoltori del Sud.”
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tra le aziende che supporteranno l’evento: Acqua Santo Stefano l’acqua della fonte incontaminata del Parco Nazionale del Cilento e Valle di Diano, nasce in una zona carsica, a 700 metri sul livello del mare, tra boschi di lecci e frassini e un ricchissimo bacino idrogeologico. Il brand Alter Eco con i suoi prodotti a “ImpattoZero” plastic free. Caffè Borbone azienda attenta al territorio, alla comunità e all’ambiente. La SaCar Forni che produce e commercializza attrezzature professionali nella ristorazione, pasticceria e prodotti da forno, una realtà di riferimento nel settore horeca. L’evento sarà raccontato in live da Radio Punto Zero attraverso il programma “Cilento, Ti Sento” format ideato per Cilento Tastes, con interviste agli artigiani del gusto e seguito sui social da QCore.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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&lt;/div&gt;</content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Ecco Cilento Tastes: al via la seconda edizione dal 27 al 29 settembre</title>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           This is a subtitle for your new postIl grande evento dedicato al brand Cilento in tutte le sue sfaccettature, non solo cibo: artigiani del gusto, la Cantina Cilento, musica cilentana, masterclass, convegni, antichi mestieri e tanto spazio per i più piccoli
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
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&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/3c0b2e79/dms3rep/multi/comunicato+cilento+tastes+1.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È in arrivo la seconda edizione di Cilento Tastes, al “NEXT - ex tabacchificio di Capaccio-Paestum" l’evento nato per dar voce al "brand Cilento" con i suoi artigiani del gusto, il 27, 28 e 29 settembre. L’appuntamento è venerdì 27 settembre alle ore 19:00, mentre sabato e domenica l’evento va in scena dalle ore 11:00 alle ore 24:00. Si tratta di una grande vetrina enogastronomica che punta i riflettori sulla biodiversità e le eccellenze del Cilento, epicentro della dieta mediterranea. Sulla scia del successo della prima edizione, che ha visto la partecipazione di 100 artigiani, 9.000 visitatori e 400 media che ne hanno parlato, si prospetta una seconda edizione ancora più coinvolgente, con tanto intrattenimento per grandi e bambini. Non solo cibo e vino, ma una manifestazione a tutto tondo che racconta il Cilento come brand unitario fatto di prodotti agroalimentari, artigianali, manufatti ed elementi intangibili come cultura, storia, saperi e tradizioni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            All’appello hanno risposto 90 espositori, "gli artigiani del gusto", coloro che preservano il valore della produzione artigianale; 10 cantine del Consorzio Vita Salernum Vitae in un unico spazio comune, la "Cantina Cilento", con i sommelier di FISAR - Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori. Ci saranno anche 7 masterclass su olio, vini, salumi, formaggi, con focus sulla leggendaria mozzarella, l’iconica pizza cilentana e il gelato. Inoltre, si terranno convegni su temi come l’hospitality, la pizza ammaccata, il melograno, l’olivicoltura, il paniere mediterraneo, il progetto Sostevin e il food marketing. Non mancheranno concerti dedicati alla musica cilentana e, come plus assoluto, la proiezione del docufilm I Cilentenari, prodotto da Iuppiter Group (Iuppiter Edizioni) e Gal Casacastra, che racconta il mito della longevità attraverso sette storie di centenari e quasi centenari che vivono nel Cilento, con la presenza del regista Andrea D'Ambrosio. Mentre, Lab for Kids è un’intera area dedicata ai bambini, con laboratori che mirano a far scoprire ai più piccoli le eccellenze e gli antichi mestieri del Cilento. L’evento è un’opportunità unica per i visitatori di degustare e acquistare le eccellenze cilentane in un unico spazio: il
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="null" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           “NEXT - Ex tabacchificio di Capaccio-Paestum"
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , un sito di grande valore per il territorio, al centro di un importante lavoro di riqualificazione voluto dal sindaco Francesco Alfieri.
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           Il programma è ricco e intenso: il 27 settembre lo start è alle ore 19:00 con l’apertura dei banchi d’assaggio. Tra le attività: il convegno/aperitivo “Hospitality Shine per Cilento Coast” gestito dal partner Gabetti e la masterclass sul Fiano del Cilento guidata da Maria Sarnataro, delegata AIS Cilento e Vallo di Diano, il laboratorio per bambini "Il segreto del gelato" con Domenico Belmonte. La serata si concluderà con il concerto di Loia. Il 28 settembre: dalle ore 11:00 alle 24:00, con l’apertura dei banchi d’assaggio. Tra le attività: il convegno "Cibo e Cultura" e la presentazione del progetto Sostevin. Seguiranno le masterclass Cheese lento, proposte casearie nella terra della dieta mediterranea con Maria Sarnataro di ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio) e quella sull’olio con Mimmo Cosimo dell’associazione Oleum “Assaggiatori Olio d'Oliva”. L’ultima masterclass in programma è dedicata all’Aglianico del Cilento con Ugo Baldassarre, delegato FISAR. Per i bambini sono in agenda i laboratori di ceramica con Silvia Di Feo e uno sulla realizzazione dei cesti di paglia con Angelo Iannuzzi. Infine, il concerto del gruppo "No More Trouble Band". Il 29 settembre: dalle ore 11:00 alle 24:00, con l’apertura dei banchi d’assaggio. Tra le attività: il convegno sul food marketing con Qcore, la proiezione del film Cilentenari e le masterclass sulla pizza ammaccata con Cristian Santomauro e sul gelato con Domenico Belmonte. A seguire, la masterclass sui salumi con Enrico De Nigris di ONAS (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi). Ancora laboratori per i bambini sulla ceramica con Silvia Di Feo e sui balli tradizionali. La giornata si chiuderà con il concerto del gruppo "Ione Duo Band", con un repertorio che spazia dagli anni '80 a oggi, seguito da Sax House con cover di Jimmy Sax.
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            Tra le novità di questa edizione di Cilento Tastes: "Da Zero", ambasciatore della pizza cilentana, un ambizioso progetto che da Vallo della Lucania è arrivato a Milano, Firenze, Bologna e Torino, "esportando" le eccellenze del Cilento, presenta inoltre all’evento: “Neve Gelati e Torte” progetto legato al mondo del gelato, poi in anteprima il Gin Paestum dell’azienda “Old Tom Gin”, la Centrale del Latte che supporta i laboratori dei piccoli e un evento dedicato alla pizza “ammaccata” cilentana. Inoltre, c’è uno spazio dedicato l’azienda Hera nei Campi, un progetto d'avanguardia del riso in Italia e primo a Paestum, frutto della collaborazione con il Dipartimento di Agraria della Federico II presso l'Azienda agraria e zootecnica Torre Lama di Bellizzi, che ha condotto una sperimentazione per valutare l'adattabilità delle principali qualità di riso italiano alla coltura nella piana del Sele, con il metodo di coltivazione "in asciutta".
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           L’evento è patrocinato dalla Regione Campania, Provincia di Salerno, Unione dei Comuni Paestum AltoCilento, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Museo della Dieta Mediterranea e Città di Capaccio Paestum. Tra le aziende che supportano l’evento: Acqua Santo Stefano, l’acqua della fonte incontaminata del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano; il brand Alter Eco con i prodotti a “Impatto Zero” e plastic free; Caffè Borbone; la SaCar Forni e Gabetti. L’evento sarà raccontato in live da Radio Punto Zero con il programma “Cilento, Ti Sento” e seguito sui social da QCore.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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      <pubDate>Wed, 23 Oct 2024 08:45:45 GMT</pubDate>
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      <title>A Paestum parte il primo livello per diventare sommelier con AIS Cilento e Vallo di Diano</title>
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  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Un'opportunità per scoprire il mondo del vino e aprirsi a nuove prospettive lavorative. Iscrizioni aperte fino al 15 ottobre
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            È tutto pronto per il corso di sommelier di primo livello, organizzato dalla delegazione AIS Cilento e Vallo di Diano, con la prima lezione già in programma il 15 ottobre alle 19:30 presso l'Hotel Cecere, in Via Laura Mare, Capaccio-Paestum (Salerno). Le iscrizioni sono ancora aperte fino al 15 ottobre, per info contattare la delegata AIS Cilento e Vallo di Diano via WhatsApp al numero 3389296146. Il primo livello, promosso dall’Associazione Italiana Sommelier (AIS), è rivolto a chi desidera avvicinarsi al mondo del vino e a chi vuole intraprendere un percorso professionale nel campo dell’enogastronomia. Inoltre, ogni iscritto riceverà materiali didattici completi, tra cui libri di testo, una valigetta con bicchieri, attrezzi per la degustazione e quaderni per gli esercizi pratici. Dopo il completamento del primo livello, sarà possibile proseguire il percorso formativo accedendo ai livelli successivi, il secondo e il terzo
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            L’obiettivo dell’Associazione Italiana Sommelier è quello di qualificare la figura del sommelier e promuovere la cultura del vino e della gastronomia tradizionale. I sommelier qualificati possono trovare numerose opportunità lavorative in ristoranti, alberghi, crociere, enoteche e strutture di lusso, ma anche operare come liberi professionisti, offrendo i propri servizi nel vasto panorama enogastronomico. Oltre alla preparazione tecnica, frequentare il corso AIS significa anche entrare a far parte di una vera e propria comunità. L’associazione, infatti, organizza numerose attività per i soci, come degustazioni guidate, seminari tematici, gite presso aziende vinicole, nonché la partecipazione a congressi e simposi nazionali e internazionali. Il programma del corso è molto ricco e comprende lezioni che spaziano dalla viticoltura alla figura del sommelier, fino alla produzione del vino e alla legislazione vitivinicola. Sono previsti anche approfondimenti su spumanti, birre e distillati, con una lezione specifica dedicata ai vini speciali, come passiti, liquorosi e vendemmie tardive. Infine, il percorso si conclude con un’esercitazione finale di autovalutazione e un questionario conclusivo.
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           A tal proposito Maria Sarnataro, delegata AIS Cilento e Vallo di Diano, commenta:
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            "Attraverso il corso di primo livello, non solo forniamo competenze tecniche, ma creiamo anche una comunità appassionata e informata, il percorso AIS non si esaurisce con la fine del corso ma punta a fare gruppo. Il Cilento poi, è uno dei territori più affascinanti dal punto di vista vitivinicolo, grazie alla sua lunga storia ed è in continua crescita dal punto di vista enologico. La regione è particolarmente rinomata per la produzione di vini appartenenti alla denominazione Cilento DOC, tra cui spiccano l'Aglianico e il Fiano, due vini che quasi sempre qui vengono interpretati in biologico. Inoltre, la DOC Castel San Lorenzo, che abbraccia comuni come Castel San Lorenzo, Felitto e Bellosguardo, è un’ulteriore testimonianza della vocazione vitivinicola di queste terre, con condizioni pedoclimatiche ottimali per la coltivazione della vite”.
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      <pubDate>Wed, 23 Oct 2024 08:40:41 GMT</pubDate>
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